Shareeconomy

Il bello di condividere: la sharing economy!

La sharing economy, o economia condivisa è un argomento che si è andato via via diffondendo negli ultimi anni, in diversi settori economici e sociali. Il digital è alla base di questo modello di business che ha generato realtà innovative come Uber, AirBnb o, se pensiamo ad esempi più vicini a noi, BlaBlaCar.

Oggi infatti, lo spirito di condivisione è incrementato talmente tanto che interessa beni e servizi ad ampio raggio, a cui non avremo mai pensato prima d’ora: all’abitazione, al lavoro (possiamo decidere di lavorare in uno stesso posto con persone che svolgono attività diverse dalla nostra), ai viaggi (possiamo viaggiare in bici o in auto senza doverne possedere per forza una), alla musica (accedere a musica e film senza aver bisogno di acquistare necessariamente CD o DVD, usando spotify o Netflix grazie alla semplicità di accesso e all’economicità che offrono). Basti anche solo pensare a quante piattaforme online, oggi permettono di metterci in collegamento, un grande vantaggio che fino a qualche anno fa sarebbe parso del tutto impossibile!

Ed è proprio per questo motivo, che oggi le parole che spiegano la sharing economy, prendono tante declinazioni: da gig economy a economia on demand, da peer-to-peer economy a economia di collaborazione; tutta una serie di neologismi derivanti dall’inglese che fino a qualche decennio fa non avevano nessun significato, ma che oggi fanno parte del nostro lessico quotidiano.

Ma soprattutto negli ultimi anni, sta prendendo piede il fenomeno della sharing mobilty, che possiamo considerare come una sottocategoria della sharing economy: ovvero, la possibilità di spostarsi da un luogo ad un altro utilizzando mezzi condivisi in città, come il car sharing, bike sharing, monopattini elettrici ed altre modalità di condivisione. Un fenomeno che sta divenendo sempre più sostenibile con un aumento di veicoli elettrici in condivisione, favorendo non soltanto l’economia ma anche l’ambiente.

Queste sono solo alcune delle attività della sharing economy! Infatti, sebbene anni fa, il car sharing ha favorito la diffusione della mobilità condivisa, ad oggi il trend si sta spostando verso mezzi che creano meno difficoltà di parcheggio, più comode e con maggior riguardo all’ambiente: il bike sharing! Negli ultimi anni, ad esempio, questo servizio di sharing economy ha fatto davvero scalpore.

Ma vediamo insieme quante forme di sharing economy esistono e si sono sviluppate nel corso degli anni:

Car sharing: la comodità di poter usufruire di un’auto senza doverne per forza possedere una! Questa forma di sharing economy offre innumerevoli vantaggi, quali il risparmio di tempo e di denaro, il non dover pagare né bollo e né assicurazione, la possibilità di usufruire dell’assicurazione kasko e il vantaggio di non dover pagare il parcheggio, che soprattutto in molte città diventa sempre più caro!

House sharing: una branca della sharing economy, che ti permette di condividere casa risparmiando! Il sito più famoso è certamente AirBnb, che permette di mettere in comunicazione chi ha una casa da affittare con chi desidera alloggiarvi per brevi periodi!

Food sharing: un nuovo modello della sharing economy che parte proprio dai bisogni dei consumatori, per promuovere forme di consumo basate sul riutilizzo anziché sull’acquisto, e sullo scambio anziché sulla vendita di prodotti alimentari: un modo per condividere il cibo evitando gli sprechi alimentari!

Food delivery: una forma di sharing economy che offre sicuramente tanti vantaggi a chi ha dei ritmi lavorativi frenetici o a chi ha brevi pause pranzo o a chi possiede poco tempo da dedicare alla cucina o a chi ha poca voglia di uscire per recarsi al ristorante. Un esempio è dato dai servizi di bike delivery che si sono sviluppati negli ultimi anni: pensiamo a glovo o a justeat che in poco tempo sono riusciti a conquistarci, catturando la nostra attenzione grazie alle consegne fatte in pochi minuti!

Coworking: rappresenta un’innovativa modalità di lavorare, che coinvolge spazio di lavoro, idee e risorse, basate sul principio della condivisione. Perché gli spazi di coworking sono ideali? Sicuramente, perché condividendo spazi si ha la possibilità di interagire con altre persone ed eventualmente istituire anche possibili collaborazioni, e poi perché luoghi di lavoro condivisi, potrebbero favorire maggiori stimoli e produttività del proprio operato!

Social shopping: una vera e propria evoluzione dell’e-commerce, in cui durante la fase di acquisto vengono coinvolti gli amici degli acquirenti, offrendo così la possibilità di condividere la propria esperienza attraverso social network, siti di recensione e forum dedicati allo scambio di informazioni. Una forma di sharing economy che mette al centro di tutto la condivisione social! Di social shopping ne esistono tanti, ad esempio: Groupon (servizio online che permette ai consumatori di accedere a buoni sconto validi per diversi settori) o Groupalia (una realtà di social shopping che sposa la filosofia dell’acquistare in gruppo e del couponing!)

Hai visto quanti neologismi inglesi appartenenti al fenomeno della sharing economy oggi fanno parte della nostra quotidianità?

Senza rendercene conto la sharing economy sembra aver cambiato le nostre vite. E pensare che fino a quale anno fa desideravamo essere sempre più i proprietari di oggetti e beni, mentre oggi si fa largo all’idea di quanto sia bello il condividere!

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